La
scelta del catamarano
La decisione di scegliere un catamarano per sviluppare il progetto,
è dovuta al fatto che il multiscafo, a differenza delle imbarcazioni
a scafo singolo, comporta un'inclinazione ridotta dell'imbarcazione
(massimo 4/5°) e quindi diventava ottimale per ospitare persone in carrozzina.
La gestione degli spazi
Il primo punto da affrontare è stato quello di adattare gli spazi in
modo da ospitare in maniera funzionale le carrozzine.
Andrea ha effettuato una ricerca a livello mondiale sulle dimensioni
delle carrozzine scoprendo che al massimo arrivano a 68/69 cm di larghezza
e quindi la prima operazione è stata quella di portare tutte le larghezze
alla dimensione di 71 cm. Peraltro la medesima misura è stata utilizzata
per posizionare pulsanti e tasti perché persone con altri problemi di
disabilità difficilmente possono portare il braccio e la mano ad un'altezza
superiore.
Differenziale dinette-pozzetto: inserimento pedana mobile
L’altro punto era quello di creare una minor differenziale tra la dinette
(parte centrale) e il pozzetto (parte a poppa). Si è intervenuti riducendo
il differenziale di base e poi, al fine di gestire il passaggio della
carrozzina tra una zona e l’altra, si è installata la pedana mobile
che quando abbassata consente un dislivello minimo tra le due zone e
quando è rialzata permette di creare il piano originario del pozzetto
garantendo il completo utilizzo di tale parte (es. per poggiare le sedie
attorno al tavolo) .
La dinette
L’altro studio è stato quello sulla dinette dove è posizionata la cucina
(anche questa studiata in maniera funzionale alle esigenze della persona
in carrozzina), un ampio tavolo
e un piano di lavoro dove sono installate le strumentazioni per la navigazione
.
Il montacarichi interno: dinette-cabine
A questo si è dovuto abbinare un montacarichi interno a scomparsa che
consente di portare la carrozzina dalla dinette alle cabine e viceversa.
La piattaforma è posizionata sul pavimento della cabina e si stacca
per salire verso l’alto .
Le cabine accessibili negli scafi
La parte dove si è raggiunto un risultato eccezionale è stata quella
delle cabine realizzate negli scafi. Le due a poppa (su quattro) ,
sono state rese accessibili mediante uno studio preciso delle dinamiche
di movimento delle carrozzine arrivando a realizzarle dotate di due
bagni accessibili .
Lo spazio è sicuramente minimo, ben inferiore alle misure che ad esempio
prevede la legge che disciplina la realizzazione dei servizi igienici
accessibili nei locali pubblici, ma sufficienti perché un disabile in
carrozzina possa autonomamente accedervi e utilizzare la cabina e i
servizi.
Da questo si capisce che la realizzazione dei servizi igienici accessibili
nei locali pubblici può avvenire anche se l’edificio non dispone degli
enormi spazi chiesti dalla citata normativa. Ecco quindi che applicando
questo studio molti locali potrebbero adattare minimamente l’esistente
(a volte basta cambiare il senso di apertura della porta – lavoro di
1 ora di un falegname) per rendere accessibili i servizi. Si pensi che
a volte un disabile è costretto ad entrare in Autostrada per andare
sul sicuro.
L’accesso all’imbarcazione – il concetto della
conservazione dell’estetica
L'accesso all’imbarcazione avviene poi sul lato destro della barca sempre
in orizzontale e pertanto non è necessario che ci sia un montacarichi
esterno, che peraltro sfuggirebbe alla logica stessa con cui è stata
concepita l’imbarcazione. Si è cercato infatti di non creare delle barriere
psicologiche dal punto di vista visivo e quindi l’estetica del catamarano
è rimasta integra (senza ausili particolari e senza maniglie che solitamente
si vedono nei luoghi attrezzati per i disabili) .
La governabilità
del catamarano in mare
Sul catamarano
è stato inserito un sistema di guida a “Sforzo Zero”, con un telecomando
è possibile condurre la barca, muovere il timone e comandare i motori.
Questo sistema è alternativo al timone tradizionale che rimane comunque
in dotazione sulla barca.
Il catamarano è dotato di un pratico seggiolino che facilita gli
spostamenti tra poppa e prua per le persone che hanno difficoltà motorie.
I comandi delle vele sono tutti rinviati a pozzetto e con doppia
possibilità di utilizzo manuale ed elettrico a seconda dei casi.
Associazione ONLUS "lo Spirito di Stella" - Via dei Quartieri, 45 - 36016 Thiene (VI)
Cell: 347.1369907 - Orari: dal lunedì al venerdì dalle 14.30 alle 18.30